microscopia virtuale Responsabile: Prof. Andrea Bolognesi

a mio marito Roberto de Concini per i suggerimenti, l'incoraggiamento e la pazienza

Il progetto Microscopia Virtuale nasce dalla collezione di preparati di istopatologia generale per microscopia ottica messa insieme dal Prof. Eugenio Bonetti negli anni 60 del secolo scorso, dalla sua comprensione del potenziale didattico di tale materiale nello studio della Patologia Generale, dal grande rispetto per gli studenti e l'elevata considerazione del ruolo docente, dalla passione che egli seppe trasmettere per l'insegnamento. Per questi motivi a lui va il mio primo ringraziamento.

Al primo nucleo della collezione E. Bonetti altri preparati sono stati aggiunti successivamente attraverso una selezione riguardante l'esemplarità e la dimostratività delle alterazioni delle cellule e dei tessuti causate dalla malattia, valutando cioè quanto fossero adatti per l'insegnamento dell'istopatologia. Questo patrimonio raro e prezioso per l'elevato valore didattico è di proprietà del Dipartimento di Patologia Sperimentale, a cui va il mio secondo ringraziamento per il supporto logistico e finanziario, sia per l'acquisto dell'apparecchiatura, sia per la realizzazione del progetto in tutte le sue fasi.

La conoscenza delle alterazioni morfologiche indotte dagli agenti patogeni è fondamentale nella preparazione degli studenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia e delle figure professionali che a vari livelli ne vengono formate, perchè rappresenta la base per la diagnosi istologica normalmente utilizzata in clinica. Per questo a più riprese la Facoltà a cui va il mio terzo ringraziamento, ha finanziato progetti didattici del Dipartimento inerenti l'insegnamento dell'istopatologia e in particolare il progetto Microscopia Virtuale.

La digitalizzazione dei preparati microscopici consente di studiare la patologia utilizzando il computer al posto del microscopio, potendo variare il campo di osservazione e l'ingrandimento. La tecnologia per la realizzazione dei preparati virtuali, disponibile da pochi anni, consiste nell'acquisizione di immagini al microscopio tramite una macchina fotografica digitale che scatta istantanee seriali del preparato che viene mosso da un apposito software, in grado, alla fine del processo, di ricostruire il mosaico derivante dalla giustapposizione puntuale delle immagini. L'acquisto della strumentazione e del software necessari ha preso le mosse dal primo finanziamento ottenuto nel 2001 dall'Ateneo a cui va il mio quarto ringraziamento.

Il progetto si propone di rendere accessibile su internet i preparati microscopici virtuali, per garantire una consultazione senza limitazioni di spazio nè di tempo, in modo da migliorare la preparazione degli studenti della Facoltà medica. Può trarne vantaggio anche la formazione scientifica nella scuola dell'obbligo, come pure la competenza istologica di studenti che seguono corsi di vario livello nel campo biologico, biotecnologico, veterinario e sanitario, nonchè la capacità diagnostica di professionisti a cui è richiesto un aggiornamento periodico certificato e pertanto necessitano di un'Educazione Continua in Medicina. Alla Fondazione CARISBO, che ha contribuito alla pubblicazione su internet dei preparati virtuali va il mio quinto ringraziamento.

La creazione del database dei preparati virtuali ha costituito un primo nucleo di materiale didattico on line a cui si sono aggiunti: la realizzazione del forum di discussione, la collezione di video che illustrano i preparati istologici e guidano la diagnosi, la disponibilità di un test di autovalutazione. In questo modo si è formata una piattaforma didattica, che ha suscitato il vivo interesse degli studenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia, a cui va il mio sesto ringraziamento, perché hanno chiesto e ottenuto dall’Ateneo il finanziamento, che oggi consente di avviare il potenziamento della piattaforma per renderla interattiva e per allargare il progetto ai Colleghi di Istologia e di Anatomia Patologica, con la prospettiva di un percorso didattico verticale sull’istologia normale e patologica.


Bologna, 30 Aprile 2012

Maria Giulia Battelli